Il coordinatore nazionale del settore per la produzione del Movimento dei Lavoratori Agricoli Senza Terra (MST), Milton Fornazieri, ha criticato la misura, ed aggiunge che la maggior parte di questi 45 miliardi di dollari sono debiti dei grandi produttori.
A marzo di questo anno, il ministro dell'agricoltura, Reinhold Stephanes, aveva annunciato che dei circa 55 miliardi di debiti agrari verso l'Unione, circa l' 80% apparteneva a grandi produttori.
"Con l'approvazione del Congresso si è consolidato qualcosa che nessun governo di destra prima del governo di Lula aveva avuto il coraggio di fare. Debiti di più di trenta anni si erano accumulati ed il governo di Lula, che è un governo che si dice di sinistra, che si preoccupa dei piccoli agricoltori, rafforza un'altra volta gli interessi del grande commercio agricolo, i grandi produttori imbroglioni che sono passati attraverso tutti i precedenti governi estraendo denaro senza restituirlo".
Per il dirigente dei senza terra, un'altra volta è chiaro che la così detta grandezza del commercio agricolo brasiliano è una farsa. Fornazieri ha detto che il governo deve spiegare come un settore i cui prezzi sono in rialzo nel mercato internazionale e nazionale, può avere un indebitamento di tale grandezza. Il dirigente dice che "bisogna notare che il danno ricade sulle risorse pubbliche".
da Rebeliòn