CONTINUA LA PERSECUZIONE DEI TAGLIATORI DI CANNA

AZIONE URGENTE       

PRIVATI DELLA LIBERTÀ I LEADER DEI TAGLIATORI DI CANNA OSCAR DI J. BEDOYA MUÑOZ, OMAR ENRIQUE SEDANO GARCÍA, JOSÉ ONEY VALENCIA LLANOS, ED INOLTRE ALBERTO BEJARANO SCHIESS E JUAN PABLO OCHOA, CONSULENTI DEL SENATORE ALEXANDER LÓPEZ MAYA        

 Le organizzazioni sotto firmanti, si rivolgono alla comunità nazionale ed internazionale, agli organismi intergovernativi dei diritti umani ed al movimento sociale, per denunciare le nuove strategie dello Stato colombiano, tendenti a perseguitare le giuste lotte dei lavoratori tagliatori di canna e il giusto e legittimo appoggio che gli hanno offerto il Senatore Alexander López Maya ed i membri della sua Unità Tecnica Legislativa. 

  

Oggi, alle dieci del mattino, i leader dei tagliatori di canna Oscar de J. Bedoya Muñoz, Omar Enrique Sedano García, José Oney Valencia Llanos, e Alberto Bejarano Schiess e Juan Pablo Ochoa, consulenti del senatore Alexander López Maya, si sono presentati volontariamente, in compagnia di più di 50 leader, al Corpo Tecnico di Indagine della Procura Generale della Nazione, dove sono stati privati della libertà. 

  

I FATTI    

Da parte della Procura Specializzata della città di Cali è stato inviato un ordine di cattura contro i leader dei tagliatori di canna Oscar di J. Bedoya Muñoz, lavoratore al servizio dell'Ingenio Providencia, Omar Enrique Sedano García, lavoratore al servizio dell'Ingenio Pichichi, José Oney Valencia Llanos, portavoce di fronte ai mezzi di comunicazione e membro della Commissione di Negoziazione. Inoltre, da parte della stessa, è stata ordinata la cattura dagli assessori del Senatore Alexander López Maya, Alberto Bejarano Schiess e Juan Pablo Ochoa.  

  

Questi ordini di cattura, sono avvenuti nel contesto della mobilitazione portata avanti dai lavoratori tagliatori di canna, ed hanno lo scopo di perseguitare il legittimo esercizio dei loro diritti alla mobilitazione, di espressione e sindacalizzazione. A sua volta, questi ordini di cattura, hanno avuto l'espresso proposito di debilitare il processo di lotta di migliaia di persone che permangono in una condizioni di schiavitú sotto importanti corporazioni economiche del paese. 

  

Prima della cattura di queste persone, il Dipartimento Amministrativo per la Sicurezza ha privato arbitrariamente della libera una cittadina tedesca e due francesi, facendoli immediatamente uscire dal paese, senza permettere loro di esercitare i diritti di difesa e del dovuto processo. Con queste espulsioni hanno cercato di ostacolare i lavori di osservazione della comunità internazionale, per procurare silenzio e impunità di fronte ai gravi crimini che sono commessi contro chi partecipa alle mobilitazioni, e contro che li accompagna e li appoggia. 

  

Rifiutiamo che gli ordini di privazione della libertà di queste persone siano avvenuti durante la stigmatizzazione e la persecuzione, che è stata incoraggiata dal Presidente Álvaro Uribe Vélez e dal Ministro della Protezione Sociale, Diego Palacios. Inoltre, è inquietante che l'esistenza di questi, sia stata resa nota, fin dal passato 14 ottobre, al paese attraverso Caracol Televisión, quando informarono che la Casa di Nariño aveva una primizia. 

  

Risulta altamente sospetto che i suddetti ordini di cattura, siano stati spediti 20 giorni dopo che il Tribunale Superiore di Bogotà abbia ordinato di aprire l'indagine nel processo che è portato avanti contro alti funzionari del governo del presidente Uribe, per il piano di assassinio del Senatore Alexander López Maya e dei difensori dei diritti umani e dirigenti sindacali di Cali. Inoltre, il suddetto ordine di cattura è stato emanato 12 giorni dopo che era stata ordinata la cattura, per i delitti di concerto a delinquere, dell'ex direttore di EMCALI, del capo della sicurezza della stessa impresa, come di vari ufficiali in ritiro dell'Esercito Nazionale, tra cui il Colonello Julián Villate Leal, attuale Capo della Sicurezza della multinazionale Drumont ,che avevano partecipato a questo piano criminale. 

  

Nel mese di maggio del 2008, il presidente Álvaro Uribe Vélez, ordinò al Generale Jesús Antonio Gómez Méndez, alleato del comandante paramilitare chiamato "Don Mario", di arrestare il Senatore Alexander López Maya, per "aver promosso la lotta di classe". In aggiunta, abbiamo saputo che il Senatore López Maya, è stato oggetto da parte del personale del DAS di indagini non autorizzate, per colpire il libero esercizio dei suoi lavori come congressista e come membro del Polo Democratico Alternativo. 

  

Questa serie di azioni, come l'ordine del Presidente Álvaro Uribe Vélez al Dipartimento Amministrativo di Sicurezza, di sorvegliare in modo speciale il Senatore Gustavo Petro e gli altri membri del Polo Democratico Alternativo, evidenziano un quadro di azioni sistematiche tendenti ad attaccare l'opposizione politica, le lotte di rivendicazione e la difesa dei diritti umani. 

  

Per quanto detto, vi sollecitiamo a rivolgervi alle autorità colombiane per esigere da loro: 

  

-         che in maniera immediata sia ristabilito il diritto alla libertà dei leader dei tagliatori di canna Oscar de J. Bedoya Muñoz, Omar Enrique Sedano García, José Oney Valencia Llanos, e di Alberto Bejarano Schiess e Juan Pablo Ochoa, consulenti del senatore Alexander López Maya che si trovano arbitrariamente privati della libertà, per l'esercizio dei loro diritti fondamentali; 

 

-         che siano rispettati e garantiti i diritti dei leader dei tagliatori, come del Senatore Alexander López Maya e della sua squadra di lavoro, alla libertà di espressione, associazione, sindacalizzazione, partecipazione e di opposizione politica, che vengono ignorati con le sistematiche e deliberate azioni dal governo nazionale; 

 

-         che siano adottati meccanismi rapidi ed urgenti che permettano di dare una uscita pacifica e negoziata alle giuste richieste dei lavoratori tagliatori di canna e degli indigeni. 

  

Bogotà, ottobre 21 2008       

Sottoscrivono, 

CORPORACION SEMBRARCOORDINADOR NACIONAL AGRARIOASOCIACION NOMADESC FEDERACIÓN AGROMINERA DEL SUR DE BOLÍVAR FUNDACION COMITÉ DE SOLIDARIDAD CON PRESOS POLITICOS ORGANIZACIÓN FEMENINA POPULAR ASAMBLEA PERMANENTE DE LA SOCIEDAD CIVIL – BUCARAMANGA CORPORACION JURIDICA UTOPIA CODEHSEL CAMPAÑA PROHIBIDO OLVIDAR

CECOIN

SINTRAUNICOL – VALLE DEL CAUCA

GALERIA DE LA MEMORIA INSTITUTO NACIONAL SINDICAL PALENQUE EL CONGAL COMISION DE INTERLOCUCION DEL SUR DE BOLIVAR PROCESO CIUDADANO POR TIQUISIO, CONSEJO PERMANENTE POR LA VIDA, LA JUSTICIA Y LA PAZ DEL  ALTO ARENAL PROCESO TERRITORIAL POR LA VIDA, LA CONVIVENCIA Y EL DESARROLLO EN LA PARTE ALTA DEL MUNICIPIO DE RÍO VIEJO  PROCESO SOBERANO COMUNITARIO POR LA VIDA LA JUSTICIA Y LA PAZ DE MICOAHUMADO – CORCOVADO  ZONA DE RESERVA CAMPESINA DE MORALES Y ARENAL   TERRITORIO HUMANITARIO EN DEFENSA DE LA VIDA Y JUSTICIA SOCIAL, EN SANTA ROSA DEL SUR Y SIMITÍ  ASOCIACIÓN DE INTEGRACIÓN DE COMUNIDADES AGROMINERAS DEL SUR - SUR DE BOLÍVAR- 

 ASOCIACIÓN DE FAMILIAS CAMPESINAS DE CANTAGALLO - SUR BOLÍVAR

 

 

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 ACCION URGENTE  

CONTINÚA PERSECUCION A CORTEROS DE LA CAÑAY AL SENADOR ALEXANDER LOPEZ MAYA  

PRIVADOS DE LA LIBERTAD LOS LÍDERES CORTEROS DE CAÑA OSCAR DE J. BEDOYA MUÑOZ, OMAR ENRIQUE SEDANO GARCÍA Y JOSÉ ONEY VALENCIA LLANOS y además ALBERTO BEJARANO SCHIESS y JUAN PABLO OCHOA, ASESORES DEL SENADOR ALEXANDER LÓPEZ MAYA             

Las organizaciones abajo firmantes, nos dirigimos ante la comunidad nacional e internacional, los organismos intergubernamentales de derechos humanos y el movimiento social, a fin de denunciar, las nuevas estrategias del Estado colombiano, tendientes a perseguir las justas luchas de los trabajadores corteros de la caña y el apoyo legal y legítimo que ha brindado a los mismos el Senador Alexander López Maya y los integrantes de su Unidad Técnica Legislativa.        

 En el día de hoy, siendo las diez de la mañana, los líderes corteros de caña Oscar de J. Bedoya Muñoz, Omar Enrique Sedano García y José Oney Valencia Llanos y Alberto Bejarano Schiess y Juan Pablo Ochoa, asesores del senador Alexander López Maya, se presentaron voluntariamente, en compañía de 50 líderes más, ante el Cuerpo Técnico de Investigación de la Fiscalía General de la Nación, donde fueron privados de la libertad. HECHOS Por parte de la Fiscalía Especializada de la ciudad de Cali se expidió orden de captura en contra de los líderes corteros de caña Oscar de J. Bedoya Muñoz, trabajador al servicio de Ingenio Providencia; Omar Enrique Sedano García, trabajador al servicio de Ingenio Pichichi y José Oney Valencia Llanos, vocero ante los medios de comunicación e integrante de la Comisión Negociadora. A su vez, por parte de la misma, se ordenó la captura de los asesores del Senador Alexander López Maya, Alberto Bejarano Schiess y Juan Pablo Ochoa. Estas órdenes de captura, se producen en el contexto de la movilización adelantada por los trabajadores corteros de caña, y tienen como fin el perseguir el legítimo ejercicio de sus derechos a la movilización, expresión y sindicalización. A su vez, estas órdenes de captura, han tenido como expreso propósito debilitar el proceso de lucha de millares de personas, que permanecen bajo condiciones de esclavitud, por parte de importantes gremios económicos del país. Previo a la captura de estas personas, por parte del Departamento Administrativo de Seguridad se privo arbitrariamente de la liberta a una ciudadana alemana  y dos franceses, siendo inmediatamente expulsados del país, sin permitirles ejercer los derechos a la defensa y debido proceso. Estas expulsiones han buscado impedir las labores de observación por parte de la comunidad de internacional, a efectos de procurar el silencio e impunidad, ante los graves crímenes que se cometen en contra de quienes participan de las movilizaciones, les acompañan y les apoyan. Rechazamos que las ordenes de privar de la libertad a estas personas, se produzcan en medio de la estigmatización y persecución que ha sido alentada por parte del Presidente Alvaro Uribe Vélez y el Ministro de Protección Social, Diego Palacios. A su vez, resulta ser inquietante, que la existencia de las mismas, haya sido notificada al país, a través de Caracol Televisión, desde el pasado 14 de octubre, cuando se informó que la Casa de Nariño, tenía una primicia. Resulta ser altamente sospechoso, que dichas órdenes de captura, se expidan 20 días después de que el Tribunal Superior de Bogotá, ordenará abrir la investigación en el proceso que se adelanta contra altos funcionarios del gobierno del presidente Uribe, por el plan para asesinar al Senador Alexander López Maya y defensores de derechos humanos y dirigentes sindicales de la ciudad e Cali. Además, dicha orden de captura se produce 12 días después, de haber sido ordenada la vinculación por los delitos de concierto para delinquir, del ex gerente de EMCALI, del jefe de seguridad de la misma empresa, así como de varios oficiales en retiro del Ejército Nacional, entre ellos el Coronel Julián Villate Leal, actual Jefe de Seguridad de la multinacional Drumont, quienes participaron de dicho plan criminal. En el mes de mayo de 2008, el presidente Alvaro Uribe Vélez, ordenó al General Jesús Antonio Gómez Méndez, aliado del comandante paramilitar “alias Don Mario”, detener al Senador Alexander López Maya, por “promover la lucha de clases”. Adicionalmente, hemos conocido que el Senador López Maya, ha sido objeto de labores de inteligencia encubierta por parte de personal del DAS, a fin de atacar el libre ejercicio de sus labores como congresista y como integrante del Polo Democrático Alternativo. Esta serie de acciones, así como la orden del Presidente Álvaro Uribe Vélez, al Departamento Administrativo de Seguridad, para hacer especial seguimiento al Senador Gustavo Petro y demás integrantes del Polo Democrático Alternativo, evidencian un cuadro de acciones sistemáticas tendientes a atacar la oposición política, las luchas reivindicativas y la defensa de los derechos humanos. Por lo anterior, les solicitamos dirigirse a la autoridades colombianas a fin de exigirles: Sea restablecido de manera inmediata el derecho a la libertad de los líderes corteros de caña Oscar de J. Bedoya Muñoz, Omar Enrique Sedano García y José Oney Valencia Llanos y de Alberto Bejarano Schiess y Juan Pablo Ochoa, asesores del senador Alexander López Maya, quienes se encuentran arbitrariamente privados de la libertad, por el ejercicio de derechos fundamentales. Sean respetados y garantizados los derechos a la libertad de expresión, asociación, sindicalización y a la participación y oposición política, los que vienen siendo desconocido a través de acciones sistemáticas y deliberadas del gobierno nacional, a los líderes corteros, así como al Senador Alexander López Maya y su equipo de trabajo. Se adopten mecanismos prontos y urgentes, que permitan dar salida pacífica y negociada, a las justas demandas de los trabajadores corteros de caña e indígenas. 

Bogotá, octubre 21 de 2008 

Suscriben, 

CORPORACION SEMBRARCOORDINADOR NACIONAL AGRARIOASOCIACION NOMADESC FEDERACIÓN AGROMINERA DEL SUR DE BOLÍVAR FUNDACION COMITÉ DE SOLIDARIDAD CON PRESOS POLITICOS ORGANIZACIÓN FEMENINA POPULAR ASAMBLEA PERMANENTE DE LA SOCIEDAD CIVIL – BUCARAMANGA CORPORACION JURIDICA UTOPIA CODEHSEL CAMPAÑA PROHIBIDO OLVIDAR

CECOIN

SINTRAUNICOL – VALLE DEL CAUCA

GALERIA DE LA MEMORIA

INSTITUTO NACIONAL SINDICAL

 PALENQUE EL CONGAL COMISION DE INTERLOCUCION DEL SUR DE BOLIVAR PROCESO CIUDADANO POR TIQUISIO, CONSEJO PERMANENTE POR LA VIDA, LA JUSTICIA Y LA PAZ DEL  ALTO ARENAL PROCESO TERRITORIAL POR LA VIDA, LA CONVIVENCIA Y EL DESARROLLO EN LA PARTE ALTA DEL MUNICIPIO DE RÍO VIEJO  PROCESO SOBERANO COMUNITARIO POR LA VIDA LA JUSTICIA Y LA PAZ DE MICOAHUMADO – CORCOVADO  ZONA DE RESERVA CAMPESINA DE MORALES Y ARENAL   TERRITORIO HUMANITARIO EN DEFENSA DE LA VIDA Y JUSTICIA SOCIAL, EN SANTA ROSA DEL SUR Y SIMITÍ  ASOCIACIÓN DE INTEGRACIÓN DE COMUNIDADES AGROMINERAS DEL SUR - SUR DE BOLÍVAR-   ASOCIACIÓN DE FAMILIAS CAMPESINAS DE CANTAGALLO - SUR BOLÍVAR