Il vescovo di centrosinistra Fernando Lugo che ha appena assunto la presidenza in Paraguay, affronta due problemi centrali.
In primo luogo, la richiesta di un appezzamento da parte della massa dei contadini senza terra. In Paraguay, l' 1% dei proprietari monopolizza il 77% di le terre coltivabili.
A volte potrà sembrare che si registrino avanzamenti scarsi o nulli nella rottura col modello neoliberale, mentre in altri il processo cammina, a dispetto dell'accanita resistenza delle destre e delle indebolite oligarchie. In ogni caso, l'accumulazione di forze ha permesso di approdare agli attuali risultati, tra i quali risalta la gestione dell'apparato statale da parte di una covata di dirigenti, formati negli apparati di partito, nelle istituzioni statali e nelle diverse resistenze.
17-08-2008
James Petras
da Rebelión
Il recente libro di Hernando Calvo Ospina “Colombia, laboratorio di magie. Democrazia e terrorismo di Stato” (1) è lo studio più importante sulla politica colombiana realizzato nell'ultimo decennio e costituisce una lettura indispensabile, di fronte alla glorificazione del presidente colombiano Álvaro Uribe da parte dei mezzi di comunicazione e dei politici occidentali. Lo studio di Calvo Ospina contiene una gran abbondanza di dati storici ed empirici che mettono in rilievo la peculiare combinazione che si dà in Colombia, da un lato la sua politica elettorale, caratteristica di una democrazia capitalista occidentale, e d'altro la liquidazione permanente della società civile e politica, caratteristica delle dittature totalitarie.
Le bande fasciste prendono il controllo di cinque delle 10 città più grandi della Bolivia ed impongono la loro legge, di fronte alla passività del presidente Morales che si lamenta e chiede dialogo e concertazione con i sediziosi.
x David Venegas