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CONTINUA LA PERSECUZIONE DEI TAGLIATORI DI CANNA

AZIONE URGENTE       

MST critica la rinegoziazione dei debiti del settore agrario

09-09-2008   Silvia Adoue    Radioagencia NP     

Il senato brasiliano ha approvato lo scorso giorno ventisei la rinegoziazione di quasi 45 miliardi di dollari di debiti dei produttori agricoli con le istituzioni finanziarie. Il progetto era già stato approvato dalla Camera dei Deputati ed il relatore, il senatore Neuto de Conto, non aveva accettato gli emendamenti. Con il condono di parte del debito, il governo non riscuoterà più di 5 miliardi di dollari.   

Paraguay - Dimenticati della riforma agraria

Il vescovo di centrosinistra Fernando Lugo che ha appena assunto la presidenza in Paraguay, affronta due problemi centrali. 

In primo luogo, la richiesta di un appezzamento da parte della massa dei contadini senza terra. In Paraguay, l' 1% dei proprietari monopolizza il 77% di le terre coltivabili.  In secondo luogo, la richiesta di prezzi più alti per l'energia idroelettrica che il Paraguay vende a Brasile e Argentina. Il prezzo che pagano il Brasile e l'Argentina è appena il 20% del prezzo internazionale. 

La maturazione di un nuovo ciclo di lotte

03.09.08

Raúl Zibechi

 I cambiamenti prodottisi nelle sinistre e nei movimenti popolari sono enormi. I percorsi della sinistra istituzionale e quelli dei movimenti si biforcano.   

Con l’avanzamento nella regione sud-americana di governi progressisti e di sinistra, comincia a chiudersi un ciclo di lotte sociali iniziato nella decade del 1960. Durante quel lungo periodo, le forze politiche di sinistra ed i movimenti popolari andarono gomito a gomito dietro ad un progetto nazional-popolare che, a dispetto delle dittature degli anni 70, finì per imporsi dopo la decade neoliberale degli anni ‘90.   Quel progetto, o quel che rimane, sta per essere avviato, con maggiore o minore enfasi, in buona parte del continente, in base alla relazione di forze esistente in ciascun paese.

 

A volte potrà sembrare che si registrino avanzamenti scarsi o nulli nella rottura col modello neoliberale, mentre in altri il processo cammina, a dispetto dell'accanita resistenza delle destre e delle indebolite oligarchie. In ogni caso, l'accumulazione di forze ha permesso di approdare agli attuali risultati, tra i quali risalta la gestione dell'apparato statale da parte di una covata di dirigenti, formati negli apparati di partito, nelle istituzioni statali e nelle diverse resistenze.    

Colombia, laboratorio di magie. Democrazia e terrorismo di Stato

17-08-2008

 Recensione di “Colombia, laboratorio di  magie. Democrazia e terrorismo di Stato”, di Hernando Calvo Ospina  Uno studio che spiega la realizzazione ed elaborazione di un regime terrorista totalitario, con la collaborazione e l'appoggio degli USA, dell'Europa e dell'America Latina. 

James Petras 

 

da Rebelión 

 

Il recente libro di Hernando Calvo Ospina “Colombia, laboratorio di magie. Democrazia e terrorismo di Stato” (1) è lo studio più importante sulla politica colombiana realizzato nell'ultimo decennio e costituisce una lettura indispensabile, di fronte alla glorificazione del presidente colombiano Álvaro Uribe da parte dei mezzi di comunicazione e dei politici occidentali. Lo studio di Calvo Ospina contiene una gran abbondanza di dati storici ed empirici che mettono in rilievo la peculiare combinazione che si dà in Colombia, da un lato la sua politica elettorale, caratteristica di una democrazia capitalista occidentale, e d'altro la liquidazione   permanente della società civile e politica, caratteristica delle dittature totalitarie.    

La destra conquista le strade, Evo conta i suoi voti

21-08-2008  econoticiasbolivia   

Le bande fasciste prendono il controllo di cinque delle 10 città più grandi della Bolivia ed impongono la loro legge, di fronte alla passività del presidente Morales che si lamenta e chiede dialogo e concertazione con i sediziosi.    La razzista oligarchia boliviana, i prefetti (governatori) conservatori ed i 100 potenti clan che controllano la terra ed i grandi commerci, hanno scatenato un nuovo attacco sovversivo per consolidare il loro dominio e potere su cinque delle nove regioni della Bolivia e mettere in riga il presidente indigeno, Evo Morales, che, in un eccesso di democraticismo, crede ancora che il voto popolare basti ed avanzi per ottenere che il fascismo ammaini le bandiere ed appoggi la sua amministrazione.

Oaxaca: L'equilibrio del potere

13.08.08    

x David Venegas     Il potere, quel mostro dalle mille facce di politici, impresari, vescovi e militari che nel 2006 stette per perire calpestato da milioni di piedi del popolo, nella sua marcia vittoriosa per la libertà; che fu bruciato dal calore magnifico di milioni di cuori buoni accesi dal fuoco della disobbedienza e della speranza; che si nascose terrorizzato quando fu rinchiuso da migliaia di barricate; che fu assordato da milioni di gole che gridarono come mai prima le consegne di giustizia, libertà, dignità e pace, parole che sono naturalmente opposte al potere.

Migliaia di cittadini di El Alto assediano l'Ambasciata degli Stati Uniti a La Paz

Redazione Bolpress    Migliaia di cittadini della città di El Alto hanno circondato l'edificio dell'Ambasciata degli Stati Uniti a La Paz dopo aver rotto vari anelli di sicurezza della Polizia.

Telecom in guerra con la Bolivia

Bolivia - 09.6.2008  Bolivia, Telecom Italia non molla su Entel: si prepara una lunga battaglia legale. 

ELN: PER UNA ECONOMIA ALTERNATIVA IN ARAUCA

Data di pubblicazione : 29/ 05/ 2008.

Fronte di Guerra Orientale .   In un  recente comunicato, il Fronte 10 delle FARC afferma che il Fronte Domingo Laín dell'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) è un nuovo battaglione antinarcotici. Queste gravi accuse ci portano ad esprimere al paese e al mondo la nostra posizione.  Molte comunità contadine del dipartimento di Arauca, di propria volontà dallo scorso anno hanno ricominciato a seminare gli alimenti, come via per eliminare la dipendenza dalle coltivazioni di coca ed procurare la propria sicurezza alimentare.  È necessario ricordare che queste comunità, nella scorsa decade anticiparono questi stessi piani di semina di alimenti, per tentare di evitare che il campo araucano fosse piagato dalle piantagioni di coca.   Questi sforzi furono fatti insieme dalle associazioni contadine, dalle cooperative e da varie amministrazioni municipali.  Oggi come ieri i diversi Fronti e Compagnie guerrigliere del Fronte di Guerra Orientale dell'ELN, appoggiano questo sforzo autonomo delle comunità araucane che cercano di non lasciarsi affondare nella cultura mafiosa. 

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